A casa facciamo spesso questo pane, velocissimo (beh ok bisogna partire il giorno prima, ma il tempo totale di lavorazione è davvero pochissimo!) e molto croccante all’esterno e morbido dentro. Ha una bella crosta lucida e una bella forma… è uno dei miei preferiti. All’interno è bello alveolato, e resta fresco per diversi giorni (almeno credo, da noi finisce subito!)
Avendo pochissimo lievito di birra (per via della lenta lievitazione) non si percepisce il suo sapore nel pane, cosa ottima per chi è intollerante o semplicemente non ama sentire il sapore del lievito di birra (io per esempio non ne vado matto).
Ingredienti per una pagnotta:
- 200 gr farina Manitoba + 300 gr farina 0 (se non avete la manitoba potete fare 250 semola + 250 farina 0, il pane verrà comunque bello croccante)
- 350 gr acqua
- 10 gr sale fino
- 2 gr lievito di birra fresco (un pezzettino di panetto) – se usate quello in busta, considerate circa 1 gr (sarebbe circa 1 decimo di bustina, ma è impossibile da pesare con le bilance elettroniche… 1gr andrà benissimo, non siamo farmacisti!)
- 5 gr miele liquido
- una pentola di ghisa con coperchio (entrambi adatti al forno)


Con l’aiuto di un tarocco (o una spatola) dare alla pasta un paio di pieghe. In pratica inserire il tarocco tra il bordo della ciotola e l’impasto, sollevarne una parte e portarlo al centro. Ripetere l’operazione per 4-5 volte ruotando intanto leggermente la ciotola. Preparare una seconda ciotola, foderatela con un canovaccio pulito (meglio se di cotone bianco). Ricoprire il telo con abbondante farina o semola, e ribaltare all’interno l’impasto.

Spolverare un altro poco di farina sulla pasta, richiudere i lembi del canovaccio e lasciare a lievitare ancora per 2 ore.


Utilizzando un coltello ben affilato (o meglio ancora una lametta) fare dei tagli sulla superficie del pane (a croce, paralleli, o a piacere; in quello in foto ho fatto una specie di foglia: un taglio verticale per quasi tutta la lunghezza della pasta, poi 2-3 taglietti obliqui su ciascun lato), poi coprire la pentola con il suo coperchio.


