Crescentine (Deep fried leavened dough)

crescentine3Le crescentine sono un secondo piatto molto tipico della zona di Bologna, da accompagnare a salumi e formaggi. Tantissimi ristoranti le offrono nei loro menù, normalmente si usano come antipasto oppure secondo piatto. Non è inusuale nemmeno trovare trattorie o chioschi che servono soltanto questo piatto. In verità è un piatto tipico un po’ in tutta la zona dell’Emilia, con diversi nomi: “gnocco fritto” nel modenese, “torta fritta” a Parma, “pinzini” a Ferrara, e così via. Come tutte le ricette tipiche, ci sono numerose varianti: chi mette il lievito istantaneo, chi quello di birra, alcuni aggiungono lo strutto all’interno dell’impasto, altri un poco di burro, infine chi frigge in olio d’oliva o di semi, chi nel più antico strutto di maiale.
La ricetta mi è stata data da un’amica (grazie Cristiana!), l’ho testata insieme a lei e mi è subito piaciuta molto. Queste crescentine rimangono molto morbide e non seccano appena fritte, sono facilmente digeribili perchè ben lievitate. Provatele per un pranzo rustico con gli amici.

Ingredienti per 6 persone:

  • 1 kg di farina 00
  • 1/2 litro di latte tiepido
  • 2 cubetti di lievito di birra (50 gr)
  • 2 cucchiaini di sale fino
  • 1 noce di burro
  • per friggere: abbondante strutto di maiale (circa 500 gr).
    In alternativa, se si frigge in olio di semi, aumentare un po’ la dose del sale (+1/2 cucchiaino)

Scaldare il latte (deve essere tiepido/caldo)e sciogliervi all’interno il burro, poi i due cubetti di lievito di birra. Mescolare bene finchè il lievito non è ben dissolto. Con un’impastatrice, unire tutti gli ingredienti e lavorare fino ad ottenere un impasto molto liscio; formare una palla, porre in una ciotola leggermente unta, coprire con pellicola e lasciare lievitare per circa 2 ore.
Dopodichè riprendere l’impasto, stenderlo con il mattarello su un tagliere leggermente infarinato, lasciando la sfoglia abbastanza spessa (circa 1/2 centimetro), con il tagliapasta a bordi frastagliati (noi lo chiamiamo “spronella”) tagliare tutta la sfoglia a rombi o rettangoli della dimensione preferita (meglio non troppo grandi), coprire con un canovaccio e lasciare lievitare ancora mezz’ora.
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Scaldare lo strutto o l’olio di semi in una padella o una casseruola adatta alla frittura, fino ad averlo ben caldo (se si possiede il termometro, 180°/190°), poi friggere le crescentine poche per volta, rigirandole appena si gonfiano, e scolandole appena sono ben dorate.
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Fare scolare l’unto in eccesso su carta fritti e servire molto calde, accompagnate da salumi, formaggi e sottaceti.

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